04-12-2009 Menu Degustazione Whisky di puro malto

Questi austeri ed eleganti sconosciuti interpretati attraverso la cucina marinara, per una serata di emozioni indimenticabili.

Aperitivo
4 Repubbliche

Antipasto
con Whisky Cardhu 12 yo (Speyside)
Tartara di scampi al Whisky
Carpaccetto di ombrina affogato
Ostrica con schiuma di Whisky
Tortino di parmigiana con fonduta di provola affumicata

1° Piatto
con Whisky Lagavulin 12 yo cask strengt millesimato (Islay)
Crema di porri con straccetti di salmone selvggio affumicato dal nostro Chef
Gnocchetti al cacao con sarda affumicata e pomodorini confit

2° Piatto
con Whisky Talisker 18 yo (Skye)
Trancio di lampuga in crosta di nocciole tostate su pesto di rucola e caviale di birra rossa accompagnato da gobbi in tortino

Dessert
con Whisky Lagavulin DE 09 doppia maturazione in botti di Pedro Ximenez (Islay)
Tortino di cioccolato fondente 70% con cuore al Whisky su crema inglese al caffè

€ 45,00

Terra, fuoco, acqua, aria.
Gli elementi essenziali della vita sono altresì fondamentali per la produzione di un distillato legato da quasi un millennio alla vita dell’uomo: il single malt whisky. La Scozia è senza ombra di dubbio la nazione che produce il whisky più famoso e diffuso del mondo

La terra umida a queste latitudini è un bene inestimabile: può essere generosa nella sua breve estate e donare ricche messi di orzo, il cereale che matura precocemente e che in questo Paese ha trovato il suo habitat naturale. La stessa terra inoltre offre ai suoi abitanti un combustibile economico: la torba, ovvero il composto di arbusti, erica, rami e foglie che macerando da quasi diecimila anni ha ricoperto vaste estensioni della Scozia. Oggi la torba non è più utilizzata come combustibile ma trova il suo importantissimo impiego quando il suo fuoco crea fumo che impregna l’orzo maltato determinando aromi e gusti torbati tipici del single malt Whisky.

Ogni distilleria è stata costruita vicino ad un corso di acqua dalle caratteristiche particolari che contribuiscono all’unicità del single malt.

Il fuoco è l’elemento che permette anche la distillazione riscaldando il liquido fermentato e permettendo così l’evaporare dell’alcol che è quindi raccolto alla fine della distillazione.

L’ultimo elemento è l’aria, fondamentale in ogni fase e determinante durante i lunghi anni di maturazione del distillato nei barili di rovere, nei magazzini esposti alle intemperie del nord oppure alla furia dell’oceano atlantico o ancora al clima mite delle Lowlands le terre del sud.

La varietà del clima e la pura aria della Scozia si unisce agli altri elementi della vita per creare un drink eccellente, da gustare, centellinandolo, in pieno relax, dopo una faticosa giornata, possibilmente in buona compagnia.

Single malt whisky. Il più antico. È prodotto da singole distillerie ed imbottigliato come tale. Gli ingredienti utilizzati sono puro orzo maltato, acqua e lieviti.

L’orzo in molti casi viene affumicato con fuoco di torba durante la fase finale del maltaggio. L’intensità del fumo rende il whisky più o meno torbato. Si utilizzano esclusivamente alambicchi tradizionali (metodo discontinuo) con duplice distillazione. Una sola distilleria di malto scozzese distilla tre volte il proprio prodotto. Normalmente è indicata in etichetta l’età minima di invecchiamento in barili di rovere usati.

Vatted malt whisky. Assemblaggio di vari whisky di malto provenienti da diverse distillerie.

Vintage malt whisky (sia single che vatted). Whisky di malto di una sola annata.

Single grain whisky. Prodotto con cereali come frumento non maltato in distillatore continuo a colonna in unica distillazione. La maggior parte di questo whisky viene utilizzata nel blended whisky. Solamente piccole quantità sono imbottigliate come single grain. Non è torbato. Indica normalmente l’età in etichetta.

Blended whisky. Il più comune scotch whisky è prodotto assemblando alcuni grain whisky a diversi malt whisky provenienti da distillerie delle varie regioni di Scozia. La qualità standard non indica in etichetta l’età che deve superare i tre anni di invecchiamento in barili di rovere.

De luxe blended whisky – reserve – premium blended whisky. Invecchiato a lungo in barili di rovere (l’età minima è dichiarata in etichetta). È composto come ogni “blended” da whisky di grano e whisky di malto.

In Scozia si utilizzano barili usati provenienti dagli Stati Uniti (hanno invecchiato il bourbon) e dalla Spagna (dove hanno affinato il vino sherry).

Irlanda
Irish whiskey. Prodotto con vari tipi di cereali (orzo maltato e non maltato, frumento, segale, mais) utilizza sia gli alambicchi tradizionali sia il distillatore a colonna per produrre un whisky con triplice distillazione. Tradizionalmente non utilizza la torba salvo poche eccezioni. Invecchia per almeno tre anni in barili di rovere di origine americana e spagnola già utilizzati nei Paesi d’origine.

Stati Uniti
Bourbon whiskey. Prodotto quasi sempre con distillatore a colonna utilizzando cereali quali mais (almeno il 51%), orzo maltato e non, segale (in certi casi sostituita dal frumento). Matura in barili nuovi di rovere americana.
Tennessee whiskey. Si differisce dal bourbon per operazioni supplementari tra le quali il filtraggio del nuovo distillato con carbone di duro acero prima dell’invecchiamento in barili nuovi.
Rye whiskey (segale). Prodotto come il bourbon con una sola variante: l’utilizzo di almeno il 51% di segale. Il resto è composto dagli altri cereali citati sopra. Anche in questo caso si utilizzano barili nuovi.

Canada
Canadian whisky. Il classico metodo di produzione del Canadian whisky è la distillazione separata di un distillato composto da segale e altri cereali in alambicco tradizionale o distillatore continuo unito poi ad un distillato ad alta gradazione prodotto con metodo continuo utilizzando frumento o mais. Il blending può avvenire con molte qualità di whisky. Invecchia in barili vecchi e nuovi.

Giappone
Japanese whisky. I produttori di questo whisky si sono chiaramente ispirati ai Maestri scozzesi e producono sia il blended che il single malt seguendo le varie fasi di produzione simili a quelle delle distillerie di Scozia. Il whisky giapponese è di regola meno torbato rispetto alla produzione scozzese per meglio incontrare i gusti nipponici.

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